BITELI  

CRITERI DI EDIZIONE

Al fine di agevolare la ricerca lessicografica e la corretta comprensione dei testi antichi senza deformarne anacronisticamente la lingua, i criteri di trascrizione limitano ai seguenti casi la normalizzazione:

Per i testi in lingua italiana:

Ove sia conosciuto e disponibile il testo su cui si è fondata una singola traduzione, esso verrà posto a fronte della medesima. In caso contrario, si ricorrerà all’edizione canonica o a quella vulgata, dichiarando sempre l’edizione di riferimento.

Ove l’originale di base venga conosciuto, al fine di favorire un confronto il più fedele possibile con la sua versione tradotta senza menomare le possibilità di ricerca lessicografica, i criteri generali di trascrizione si adatteranno a ogni singolo caso, ferme restando le seguenti norme:

1. separazione e agglutinazione di parole secondo l’uso moderno, eccezion fatta delle preposizioni articolate e dei casi di elisione o di aferesi, che si manterranno tendenzialmente;
2. accentazione secondo l’uso moderno;
3. punteggiatura interpretativa nei casi di possibile anfibologia;
4. soluzione di abbreviature;
5. opposizione u/v per rappresentare rispettivamente il valore vocalico e il valore consonantico delle lettere (uita -> vita; vno -> uno);
6. soluzione di ‘j’ e ‘y’ con valore vocalico in ‘i’ (Pyrenei -> Pirenei);
7. regolarizzazione dei gruppi ‘mb’ e ‘mp’ (tenpo -> tempo);
8. eliminazione dell’‘h’ iniziale di parola (humile -> umile), tranne quando ha valore diacritico (ho, hai, ha, hanno);
9. riduzione delle grafie ‘cha’ e ‘cho’ a ‘ca’ e ‘co’ rispettivamente (anchor -> ancor);
10. conservazione dell’oscillazione doppie/semplici così come compare nel testo (adormenta’ anziché ‘addormenta’);
11. conservazione delle maiuscole anche quando il loro uso risulti antiquato (Eroe). Ma regolarizzazione secondo l’uso moderno in caso di oscillazione irrilevante (spagna / Spagna);
12. conservazione delle grafie etimologiche tipo ph, -ct, etc. (trophei, christiano, spatio, destruction);
13. sostituzione del segno &, o del corrispondente segno tironiano, con la congiunzione copulativa 'e' quando segue consontante, o 'ed' quando segue vocale.
14. introduzione della dieresi qualora diventi necessaria per il corretto computo sillabico nei testi in versi.

Per i testi in lingua castigliana:

1. separazione di parole secondo l’uso moderno, eccezion fatta delle agglutinazioni ‘deste’, ‘desta’ etc. (ma in caso di elisione o di aferesi, l’apostrofo si manterrà tendenzialmente);
2. accentazione secondo l’uso moderno;
3. punteggiatura interpretativa nei casi di possibile anfibologia;
4. soluzione di abbreviature;
5. opposizione u/v per rappresentare rispettivamente il valore vocalico e il valore consonantico delle lettere;
6. soluzione di ‘j’ e ‘y’ con valore vocalico in ‘i’ (salvo, ovviamente, nei casi di dittongo che richiedano ‘y’ anche nell’uso moderno);
7. regolarizzazione dei gruppi ‘mb’ e ‘mp’;
8. riduzione di ‘rr’ a ‘r’ in inizio di parola e dopo consonante;
9. sostituzione del segno &, o del corrispondente segno tironiano, con la congiunzione copulativa: ‘y’ o ‘e’;
10. introduzione di maiuscolo nei nomi propri (ma conservando le maiuscole che eventualmente contenga il testo, anche quando il loro uso appaia antiquato);
11. introduzione della dieresi qualora diventi necessaria per il corretto computo sillabico nei testi in versi.

Per i testi in lingua catalana:

1. separazione di parole secondo l’uso moderno;
2. accentazione secondo l’uso moderno;
3. Introduzione del ‘punt volat’ per indicare le elisioni antiche, oggi senza rappresentazione grafica, e le agglutinazioni alla parola precedente delle particelle pronominali ‘hi’ (‘y’ e ‘i’) e ‘u’;
4. introduzione del trattino e dell’apostrofo secondo l’uso moderno;
5. punteggiatura interpretativa nei casi di possibile anfibologia;
6. soluzione di abbreviature;
7. opposizione u/v per rappresentare rispettivamente il valore vocalico e il valore consonantico delle lettere;
8. soluzione di ‘j’ con valore vocalico in ‘i’;
9. regolarizzazione dei gruppi ‘mb’ e ‘mp’;
10. sostituzione del segno &, o del corrispondente segno tironiano, con la congiunzione copulativa: ‘i’;
11. introduzione di maiuscolo nei nomi propri (ma conservando le maiuscole che eventualmente contenga il testo, anche quando il loro uso appaia antiquato).
12. introduzione della dieresi qualora diventi necessaria per il corretto computo sillabico nei testi in versi.

Integrazioni e correzioni al testo:
Le eventuali integrazioni al testo si marcheranno con parentesi quadre: []

Le correzioni apportate al testo per sanare errori palesi, verranno segnate con parentesi uncinate: < >.

Eventuali omissioni e aggiunte della traduzione rispetto all’originale, verranno opportunamente segnalate.

Per evitare ricerche fallite, si consiglia di consultare prima il    relativo alle singole opere. Una NOTA FILOLOGICA chiarirà, inoltre, volta per volta, i criteri adoperati nella trascrizione e l'eventuale edizione di riferimento del testo trascritto.

 

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Cómo citar el Proyecto: PROYECTO BOSCÁN: Catálogo de las traducciones españolas de obras italianas (hasta 1939) [en línea]. <http://www.ub.edu/boscan> [Fecha de la consulta]

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Data creazione: 1 settembre 2003